Kaleidos deriva da due antiche parole greche, kalos e eidos che significano “bella immagine”

Ho sempre pensato che lo stupore è bellezza. Quando ho iniziato a pensare come rappresentare la mia nuova attività ho cercato di giocare tra il ricordo e le emozioni, ed è proprio così che sono arrivata ad una delle prime sensazioni di stupore della mia infanzia: il caleidoscopio.

Nel 1816 il fisico scozzese David Brewster, ispirato dalla parola kalos, inventa il Caleidoscopio, uno strumento ottico che con frammenti di specchi e vetro è capare di creare giochi ottici sorprendenti.

Nel 1830, un altro scienziato, William Henry Fox Talbot, sempre ispirato dalla parola kalos, inventa il Calotipo, un processo fotografico che per la prima volta nella storia permette di creare il negativo di una fotografia e, dunque, la sua riproducibilità infinita. Così nasce Kaleidos tra infanzia, bellezza e stupore.

La filosofia che anima Kaleidos può essere riassunta in due principi complementari

Un’anima s’ispira al linguaggio del reportage, dove il fotografo è immerso dentro la scena e cattura scene spontanee, naturali ed irripetibili. L’altra anima s’ispira alla storia della fotografia familiare e del ritratto, dove la scena è costruita e pianificata intenzionalmente.

Il racconto fotografico deve riuscire a muoversi tra le emozioni e la composizione intenzionale ed è per questo che Kaleidos racconta con l’emozione, la tecnica e la pianificazione compositiva. Esplorando le Storie di Kaleidos potrete vedere come la forza della singola immagine e l’insieme del racconto sono volutamente in armonia tra loro.

D&R

Qual’è il tuo approccio?  

Quello del conoscersi. Mi piace creare insieme a voi un’atmosfera cinematografica dalla scelta delle luci naturali o artificiali, a quella dell’abito e soprattutto della location giusta per voi. Il fotografo non ha solamente la funzione di raccontare con la macchina fotografica, ma anche di indirizzare sulla scelta di elementi importanti per l’estetica generale di un evento come un matrimonio, una sessione fotografica di coppia o di ritratto individuale.

Come lavori durante la sessione fotografica?

Il fine è sempre il racconto: pianificare per poi fotografare la spontaneità dell’emozione. Quello che cerco di fare è studiare un piccolo piano scenografico e vivere il più possibile in maniera naturale il momento che si crea tra noi e la luce, il paesaggio e le emozioni. Come fotografo di matrimonio lavoro principalmente catturando momenti spontanei, raccolgo la memoria di tutti i dettagli che avete scelto con cura, e insieme a voi vivo l’intimità della sessione fotografica di coppia. Ovviamente qualora lo desideriate, organizzeremo anche la sessione di ritratto familiare o di gruppo.

Hai limiti di spostamento? 

Prevalentemente lavoro in Europa tra l’Italia, la Spagna e Londra. Conosco e amo la mia terra natale e, insieme alla mia collaboratrice Francesca, lavoro abitualmente come fotografo di matrimonio in Sardegna a Sassari, Olbia, Alghero, Nuoro, Oristano e Cagliari. Allo stesso tempo l’Italia è meravigliosa e dunque come non amare l’idea di raccontare un romantico matrimonio veneziano, un rustico matrimonio toscano o un magico matrimonio nella costiera amalfitana. Per cui ovviamente, non ho nessun limite di spostamento, oramai mi conoscete. Sono costantemente abituata a spostarmi per lavoro ed è per me prioritario creativamente lavorare in armonia con paesaggi e colori sempre differenti.

Come lavori il materiale fotografico?

Lo sviluppo fotografico del materiale in formato raw e la selezione delle fotografie richiede tempo, precisione e arte. L’editing o selezione delle fotografie è la prima parte del lavoro, ed è una fase minuziosa e importante perché deve essere fatta pensando all’insieme del racconto, ma allo stesso tempo alla forza della singola foto. La seconda parte è la postproduzione o sviluppo fotografico. Il formato Raw è il file prodotto dalla fotocamera digitale e si presenta come il negativo della fotografia analogica del passato, per cui è necessario “svilupparlo” affinché fuoriesca il meglio della luce catturata.

Normalmente per una sessione di coppia o individuale consegno circa 100 immagini e per un matrimonio full-time una media di 800 (in formato Jpg per il web e in formato Jpg per la stampa). La filosofia di Kaleidos è che ogni fotografia ha la propria forza armonica, ma deve sempre essere in armonia con l’insieme del racconto.

Come consegni il materiale fotografico? Puoi stampare un album per noi?

Con la tariffa base, la consegna avviene in un primo momento online e in un secondo momento via corriere postale. Vi invierò uno speciale pacchetto Kaleidos con una elegante Usb e le fotografie in formato Jpg per il web e per la stampa. Se invece amate l’idea di stampare il vostro racconto in cartaceo sono diverse le possibilità che posso proporvi: dall’album con stampa su carta fine-art museale, o stampa su carta fotografica, o se preferite singole stampe fine-art. Seguirò personalmente tutta la fase d’impaginazione fino alla realizzazione e alla consegna finale.

Come preferisci essere contattata? 

Via email, via chat Messenger (Facebook), o via telefono, Whatsapp, Viber o Skype. Scrivetemi con il mio Flostheme form e raccontatemi un po’ di voi e del servizio di cui avete bisogno.